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ZAMPE SENZA FRONTIERE
Pubblicato in La legge · Mercoledì 01 Feb 2023 · Tempo di lettura 8 minuti
Tags: cane, soccorso, legge.
Nessun automobilista vorrebbe mai trovarsi nella situazione di investire un animale. Può accadere all'improvviso, durante una strada di campagna, in un centro abitato, nelle ore notturne o persino su una strada ad alta percorrenza, quando un cane, un gatto, un animale selvatico o un altro animale attraversa improvvisamente la carreggiata. In quei pochi secondi prevalgono lo spavento, il senso di colpa e spesso la confusione su ciò che sia realmente necessario fare. Eppure proprio quei momenti possono essere decisivi per salvare una vita. Oggi l'ordinamento italiano non considera più il soccorso agli animali soltanto un gesto di sensibilità personale, ma un preciso dovere previsto dalla legge. Sapere come comportarsi significa tutelare la propria sicurezza, rispettare gli obblighi normativi e offrire all'animale coinvolto le migliori possibilità di ricevere cure tempestive.

La disciplina è contenuta nell'articolo 189 del Codice della Strada, che dedica specifiche disposizioni agli incidenti che coinvolgono animali. La norma stabilisce che l'utente della strada il cui comportamento sia collegato a un incidente dal quale derivi un danno a uno o più animali d'affezione, da reddito o appartenenti a specie protette ha l'obbligo di fermarsi e di adottare ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso. Lo stesso obbligo riguarda anche chi assiste all'incidente e sia concretamente in grado di prestare aiuto senza mettere in pericolo la propria incolumità o quella di altre persone. Si tratta di una previsione che rappresenta un importante passo avanti nella tutela degli animali e che riflette una crescente attenzione nei confronti del loro benessere.

Il primo comportamento da adottare dopo l'impatto è mantenere la calma. Sebbene la reazione istintiva possa essere quella di scendere immediatamente dal veicolo per raggiungere l'animale, è fondamentale valutare innanzitutto le condizioni della strada. La sicurezza delle persone coinvolte deve rimanere la priorità assoluta. Se il traffico lo consente, occorre accostare il veicolo in un punto sicuro, evitando di creare ulteriori situazioni di pericolo. È opportuno azionare le luci di emergenza e, quando previsto, indossare il giubbotto ad alta visibilità prima di scendere dall'automobile. Se necessario, il triangolo di emergenza deve essere collocato secondo le modalità previste dal Codice della Strada, in modo da avvisare gli altri utenti della presenza di un ostacolo o di una situazione anomala.

Solo dopo aver messo in sicurezza la scena è possibile valutare le condizioni dell'animale. È importante ricordare che un cane o un gatto feriti possono reagire in modo completamente diverso rispetto al loro comportamento abituale. Anche l'animale più docile può mordere o graffiare se prova dolore o paura. Lo stesso vale per gli animali selvatici, che potrebbero cercare di difendersi con comportamenti imprevedibili. Per questo motivo è necessario avvicinarsi lentamente, evitando movimenti bruschi e mantenendo sempre un atteggiamento prudente. Se disponibile, una coperta, un asciugamano o un indumento possono essere utilizzati per coprire delicatamente l'animale, contribuendo a ridurre gli stimoli esterni e a tranquillizzarlo, purché questa operazione non comporti rischi per chi presta soccorso.

In presenza del sospetto di fratture, traumi vertebrali o lesioni importanti, è preferibile evitare di spostare l'animale se non strettamente necessario per sottrarlo a un pericolo imminente, come il traffico veicolare. Movimenti inappropriati potrebbero aggravare lesioni già presenti. Se invece l'animale si trova in una posizione che mette a rischio la sua vita o quella degli altri utenti della strada, può rendersi necessario spostarlo con la massima delicatezza possibile, cercando di mantenere il corpo allineato e sostenuto. Naturalmente ogni intervento deve essere valutato in base alle circostanze concrete e sempre privilegiando la sicurezza.

Una volta verificata la situazione, è indispensabile attivare tempestivamente i soccorsi. A seconda del contesto, è possibile contattare le Forze dell'Ordine oppure il Servizio Veterinario dell'Azienda Sanitaria territorialmente competente, che provvederanno ad attivare il servizio veterinario reperibile o a coordinare le operazioni di recupero dell'animale. Nei casi più complessi, soprattutto quando sono coinvolti animali selvatici o si verificano situazioni di particolare pericolo per la circolazione, saranno le autorità competenti a organizzare gli interventi necessari coinvolgendo i servizi specializzati.

Se l'animale è un cane o un gatto identificato mediante microchip, il medico veterinario potrà verificarne rapidamente l'identità e risalire ai dati del proprietario attraverso l'Anagrafe degli Animali d'Affezione. Questo consente di informare tempestivamente la famiglia e di facilitare le successive decisioni terapeutiche. Nel caso in cui l'animale indossi una medaglietta identificativa con recapiti telefonici, è possibile tentare di contattare direttamente il proprietario, sempre senza ritardare l'attivazione dei soccorsi veterinari.

Diversa è la situazione quando l'animale appartiene alla fauna selvatica. Caprioli, volpi, tassi, istrici, rapaci e molte altre specie possono essere coinvolti in incidenti stradali, soprattutto nelle ore notturne o nelle aree boschive. In questi casi è importante non improvvisare interventi di recupero. Gli animali selvatici possono essere estremamente pericolosi quando sono feriti e necessitano di personale adeguatamente formato. Saranno quindi le autorità competenti a organizzare il recupero e il trasferimento presso un centro autorizzato o una struttura veterinaria specializzata.

Può accadere anche di assistere a un incidente nel quale il conducente del veicolo si allontani senza fermarsi. In una situazione simile è utile raccogliere, se possibile e senza esporsi a rischi, tutte le informazioni che possano agevolare l'identificazione del mezzo coinvolto. Annotare il numero di targa, il modello dell'automobile, il colore, eventuali segni particolari, la direzione di fuga e l'orario dell'incidente può rivelarsi molto importante. Se le condizioni lo consentono, fotografie o brevi video possono costituire elementi utili per le successive verifiche da parte delle autorità. Tutte queste informazioni devono essere comunicate tempestivamente alle Forze dell'Ordine, evitando qualsiasi iniziativa personale che possa mettere in pericolo la propria sicurezza.

L'obbligo di prestare soccorso non nasce soltanto da esigenze giuridiche. Esso riflette un principio etico sempre più condiviso: gli animali sono esseri senzienti e, come tali, meritano assistenza quando si trovano in condizioni di sofferenza. La tempestività dell'intervento può fare una differenza enorme. Molti traumi, se trattati rapidamente, consentono all'animale di recuperare completamente, mentre un ritardo nei soccorsi può trasformare una lesione curabile in una condizione irreversibile.

È importante ricordare che il soccorso non significa necessariamente intervenire direttamente dal punto di vista sanitario. Salvo casi particolari e salvo possedere specifiche competenze, non è opportuno tentare manovre mediche improvvisate o somministrare farmaci. Il contributo più importante che un cittadino può offrire consiste spesso nel mettere in sicurezza il luogo dell'incidente, attivare rapidamente i servizi competenti e fornire informazioni precise sulla posizione dell'animale e sulle sue condizioni apparenti.

Anche la prevenzione riveste un ruolo fondamentale. Ridurre la velocità nelle aree segnalate come attraversamento di fauna selvatica, prestare particolare attenzione durante il crepuscolo e nelle ore notturne, mantenere sempre la distanza di sicurezza e guidare evitando distrazioni contribuiscono a diminuire il rischio di incidenti. Quando si viaggia con il proprio cane, inoltre, è indispensabile utilizzare sistemi di trasporto adeguati, come trasportini, cinture di sicurezza omologate o divisori per il bagagliaio, così da evitare che un animale spaventato possa fuggire improvvisamente dopo un eventuale incidente.

L'introduzione dell'obbligo di soccorso agli animali rappresenta una delle più significative evoluzioni della normativa italiana in materia di tutela del benessere animale. Essa riconosce che la vita di un animale merita rispetto e protezione anche nelle situazioni di emergenza e richiama ogni cittadino a un comportamento responsabile. La strada è uno spazio condiviso nel quale convivono persone, animali domestici e fauna selvatica, e la sicurezza di tutti dipende anche dalla capacità di agire con prudenza e senso civico.

Bastano pochi minuti, una telefonata e un comportamento responsabile per offrire a un animale ferito una concreta possibilità di sopravvivenza. Fermarsi, mettere in sicurezza l'area, contattare i soccorsi e collaborare con le autorità non rappresentano soltanto un obbligo previsto dal Codice della Strada, ma anche un gesto di umanità e rispetto verso un essere vivente che, in quel momento, dipende completamente dall'aiuto di chi si trova sul posto. È proprio nelle situazioni più difficili che si misura il senso di responsabilità di una comunità, e scegliere di non voltarsi dall'altra parte significa contribuire a costruire una società più civile, più attenta e più rispettosa della vita in tutte le sue forme.



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