Mettergli il collirio
Pubblicato in La salute · Venerdì 11 Lug 2025 · 6 minuti
Tags: cane, Mettergli, il, collirio, applicare, il, collirio, al, cane, guida, pratica, suggerimenti, utili
Tags: cane, Mettergli, il, collirio, applicare, il, collirio, al, cane, guida, pratica, suggerimenti, utili
Mettere il collirio al proprio cane può sembrare un'operazione difficile, soprattutto se il nostro amico a quattro zampe non ama essere toccato vicino agli occhi. In realtà, con un po' di pazienza, i giusti accorgimenti e un approccio delicato, questa semplice procedura può diventare molto meno stressante sia per il cane sia per il proprietario. La salute degli occhi è fondamentale per il benessere dell'animale e molte patologie oculari richiedono trattamenti costanti e puntuali. Una corretta somministrazione del collirio può fare la differenza nella guarigione e contribuire a prevenire complicazioni anche serie.
Gli occhi del cane sono strutture estremamente delicate e possono essere interessati da numerosi disturbi, come congiuntiviti, ulcere corneali, glaucoma, cheratocongiuntivite secca, infiammazioni o infezioni batteriche. In molti casi il collirio rappresenta il trattamento principale, ma perché sia davvero efficace è fondamentale che venga applicato nel modo corretto e con la frequenza indicata dal medico veterinario. Saltare una somministrazione o interrompere la terapia prima del tempo può compromettere il successo della cura.
La prima regola è prepararsi con calma. Prima di iniziare, è importante lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone per ridurre il rischio di contaminare il farmaco o l'occhio. Il flacone deve essere quello prescritto dal veterinario e va controllata la data di scadenza, oltre all'eventuale periodo di utilizzo indicato dopo l'apertura. Alcuni colliri, infatti, devono essere eliminati dopo poche settimane perché non più sterili. È altrettanto importante utilizzare esclusivamente prodotti veterinari o farmaci prescritti dal professionista: i colliri destinati all'uomo possono contenere principi attivi o conservanti non adatti ai cani e, in alcune patologie oculari, potrebbero addirittura aggravare il problema.
Anche l'ambiente ha un ruolo importante. Scegliere un luogo tranquillo, privo di rumori improvvisi e distrazioni, aiuta il cane a rilassarsi. Se l'animale è particolarmente agitato può essere utile attendere un momento in cui è più tranquillo, magari dopo una passeggiata. Nei soggetti molto vivaci o diffidenti può essere d'aiuto la presenza di una seconda persona che lo rassicuri con delicatezza, evitando però di immobilizzarlo con forza. Un'eccessiva costrizione potrebbe aumentare la paura e rendere ancora più difficile le applicazioni successive.
La posizione deve essere comoda sia per il cane sia per il proprietario. I cani di piccola taglia possono essere sistemati su un tavolo stabile ricoperto con un asciugamano antiscivolo oppure tenuti delicatamente tra le gambe del proprietario. Quelli di taglia media o grande possono rimanere seduti o sdraiati sul pavimento. L'importante è mantenere sempre un atteggiamento calmo e rassicurante, parlando con voce tranquilla. I cani sono molto sensibili al nostro stato emotivo e percepiscono facilmente nervosismo o fretta.
Prima di applicare il collirio è utile osservare l'occhio. Se sono presenti abbondanti secrezioni, croste o residui, questi dovrebbero essere rimossi delicatamente utilizzando una garza sterile inumidita con soluzione fisiologica, senza strofinare la superficie oculare. Un occhio pulito permette al medicinale di distribuirsi meglio e di agire con maggiore efficacia. Se invece si sospetta la presenza di un corpo estraneo o di una lesione importante, è opportuno evitare qualsiasi manipolazione e contattare immediatamente il veterinario.
Per applicare il collirio si può appoggiare delicatamente una mano sulla testa del cane, mantenendola stabile ma senza esercitare pressione. Con il pollice si abbassa leggermente la palpebra inferiore creando una piccola tasca naturale, mentre con l'altra mano si tiene il flacone in posizione verticale. Il beccuccio non deve mai entrare in contatto con l'occhio, le ciglia, il pelo o le dita, perché qualsiasi contatto potrebbe contaminare il contenuto del flacone e aumentare il rischio di infezioni. È sufficiente lasciare cadere il numero di gocce indicato dal veterinario all'interno della congiuntiva, senza preoccuparsi se il cane chiude immediatamente l'occhio: nella maggior parte dei casi una sola goccia è sufficiente a ricoprire tutta la superficie oculare.
Una volta applicato il collirio, è bene lasciare che il cane sbatta spontaneamente le palpebre. Questo movimento naturale distribuisce il farmaco in modo uniforme sull'occhio. Se il veterinario ha prescritto più colliri diversi, è importante rispettare l'intervallo di tempo indicato tra una somministrazione e l'altra, generalmente di almeno cinque-dieci minuti, per evitare che il secondo farmaco diluisca o elimini il precedente. Se invece è previsto anche un unguento oftalmico, quest'ultimo viene normalmente applicato dopo il collirio, salvo diversa indicazione del veterinario.
Molti proprietari si scoraggiano quando il cane si sottrae al trattamento. In realtà è possibile abituarlo gradualmente attraverso un percorso di desensibilizzazione. Nei giorni precedenti alla terapia si può iniziare semplicemente accarezzando il muso, toccando delicatamente le guance e le palpebre, premiandolo ogni volta con una carezza o un piccolo bocconcino. Successivamente si può simulare la presenza del flacone senza utilizzarlo, continuando a rinforzare ogni comportamento tranquillo. Questo approccio, basato sul rinforzo positivo, aiuta il cane a vivere la procedura con maggiore serenità e riduce lo stress nel tempo.
Anche dopo la somministrazione è importante premiare il cane. Un bocconcino, una carezza o qualche minuto di gioco permettono di creare un'associazione positiva con l'esperienza. Molti cani, dopo alcune applicazioni eseguite con calma e senza costrizioni, imparano ad accettare il trattamento senza particolari difficoltà. La pazienza è fondamentale, soprattutto nei soggetti più sensibili o con esperienze negative precedenti.
Esistono però alcuni errori che è bene evitare. Non bisogna mai utilizzare farmaci prescritti per un altro animale o avanzati da precedenti terapie senza il parere del veterinario. È importante non interrompere il trattamento appena i sintomi migliorano, perché molte patologie oculari richiedono l'intero ciclo terapeutico per guarire completamente. Allo stesso modo, non bisogna aumentare o diminuire autonomamente la frequenza delle applicazioni, poiché ogni terapia è studiata in base alla patologia e alle condizioni del singolo cane.
Durante il periodo di cura è utile monitorare attentamente l'evoluzione dei sintomi. Se l'occhio diventa improvvisamente più arrossato, compare dolore intenso, il cane tiene l'occhio costantemente chiuso, manifesta sensibilità alla luce oppure la vista sembra peggiorare, è necessario contattare tempestivamente il veterinario. Alcune malattie oculari possono evolvere rapidamente e richiedono un intervento immediato per evitare danni permanenti.
Prendersi cura degli occhi del proprio cane significa proteggere uno dei suoi sensi più importanti. Grazie alla vista, infatti, il cane esplora l'ambiente, comunica con le persone e con gli altri animali e affronta con sicurezza la vita quotidiana. Somministrare correttamente un collirio richiede solo pochi minuti, ma può contribuire in modo determinante alla guarigione e al mantenimento della salute oculare. Con delicatezza, costanza e il supporto del veterinario, anche questa piccola procedura diventerà un gesto semplice, capace di migliorare concretamente il benessere del nostro fedele compagno.
