Mancino o destrorso?
Pubblicato in Curiosità · Venerdì 18 Lug 2025 · 5 minuti
Tags: cane, mancino, destrorso, cani, lateralità
Tags: cane, mancino, destrorso, cani, lateralità
Quando osserviamo il nostro cane mentre afferra un giocattolo, scava una buca o ci porge la zampa, può nascere una domanda davvero curiosa: anche i cani hanno una "mano dominante" come gli esseri umani? Esistono quindi cani destrorsi e cani mancini? La risposta è sì. Anche i cani possono sviluppare una preferenza nell'utilizzo di una zampa rispetto all'altra, anche se la loro lateralità è generalmente meno marcata rispetto a quella dell'uomo e continua ancora oggi a essere oggetto di studio da parte dei ricercatori.
La lateralità è la tendenza a preferire un lato del corpo nello svolgimento di determinate attività. Negli esseri umani si manifesta principalmente con la preferenza per la mano destra o sinistra, mentre nei cani riguarda soprattutto l'utilizzo di una delle zampe anteriori. Questa caratteristica non è esclusiva della nostra specie: è stata osservata anche in gatti, cavalli, pappagalli, delfini e perfino in alcune specie di pesci, a dimostrazione che rappresenta un fenomeno biologico molto diffuso.
Negli ultimi anni numerosi studi hanno cercato di capire se i cani abbiano una vera zampa dominante. I risultati mostrano che molti soggetti sviluppano una preferenza ben precisa, ma questa varia notevolmente da individuo a individuo. Alcuni utilizzano più spesso la zampa destra, altri quella sinistra, mentre una parte consistente dei cani alterna entrambe senza una scelta costante. A differenza degli esseri umani, dove circa il 90% della popolazione è destrorsa, nei cani non esiste una netta prevalenza di un lato sull'altro.
Secondo alcune ricerche, potrebbe esistere anche una lieve relazione tra il sesso del cane e la zampa dominante. Alcuni studi hanno osservato che i maschi tenderebbero a utilizzare più frequentemente la zampa sinistra, mentre le femmine mostrerebbero una maggiore preferenza per quella destra. Tuttavia, i risultati non sono sempre concordi e gli studiosi ritengono che siano necessari ulteriori approfondimenti prima di trarre conclusioni definitive.
Osservare il proprio cane può trasformarsi in un piccolo esperimento domestico molto divertente. Si può notare quale zampa utilizza per tenere fermo un osso, spostare un giocattolo, recuperare un bocconcino nascosto sotto un mobile o toccare una porta chiusa. Anche il comando "dai la zampa" può fornire qualche indizio, purché il cane non sia stato addestrato sempre utilizzando lo stesso arto. Per ottenere un risultato attendibile è consigliabile osservare il comportamento decine di volte in momenti diversi, perché una singola prova non è sufficiente a stabilire una reale preferenza.
La lateralità, però, non dipende esclusivamente dalla genetica. L'esperienza, l'addestramento e l'ambiente in cui il cane cresce possono influenzarne lo sviluppo. Un cane abituato fin da cucciolo a svolgere determinati esercizi potrebbe utilizzare più spesso una zampa semplicemente perché quella è diventata la più allenata. Anche eventuali dolori o piccoli fastidi a un arto possono modificare temporaneamente la preferenza.
Gli studiosi ritengono che la lateralità sia legata alla specializzazione dei due emisferi cerebrali. Come accade nelle persone, anche nel cervello del cane ogni emisfero controlla prevalentemente il lato opposto del corpo e sembra essere coinvolto nell'elaborazione di funzioni differenti. Alcune ricerche suggeriscono che la zampa dominante potrebbe essere associata al modo in cui il cane affronta situazioni nuove, gestisce lo stress o reagisce agli stimoli emotivi.
Ad esempio, alcuni studi hanno osservato che i cani privi di una chiara lateralità sembrerebbero mostrare una maggiore sensibilità agli eventi stressanti e ai rumori improvvisi, mentre quelli con una preferenza ben definita potrebbero affrontare alcune situazioni con maggiore stabilità emotiva. Anche in questo caso, però, si tratta di risultati ancora in fase di approfondimento e non sufficienti per descrivere il carattere di un cane sulla base della zampa preferita.
Esistono inoltre cani perfettamente ambidestri, che utilizzano entrambe le zampe con la stessa naturalezza. Questo conferma quanto ogni soggetto sia unico e quanto il comportamento canino sia ricco di sfumature che spesso passano inosservate.
Dal punto di vista pratico, sapere se il proprio cane è destrorso o mancino non modifica la gestione quotidiana né ha particolari conseguenze sulla sua salute. Tuttavia, questa informazione può risultare interessante in alcune attività sportive e di addestramento, dove conoscere la naturale predisposizione del cane può aiutare a costruire esercizi più efficaci e rispettosi delle sue caratteristiche individuali.
Più in generale, osservare quale zampa preferisce utilizzare rappresenta un ottimo esercizio per imparare a conoscere meglio il proprio compagno a quattro zampe. Significa prestare attenzione ai dettagli, capire come affronta il mondo e scoprire aspetti della sua personalità che spesso sfuggono a un'osservazione superficiale.
Ogni cane possiede una personalità irripetibile, costruita da genetica, esperienze e carattere. Anche una semplice preferenza nell'utilizzo di una zampa racconta qualcosa del suo modo di relazionarsi con l'ambiente. È uno di quei piccoli particolari che rendono ogni cane unico e che ci ricordano quanto sia affascinante continuare a scoprire il meraviglioso universo dei nostri amici a quattro zampe.
