Lagotto Romagnolo
Pubblicato in Le razze · Martedì 04 Lug 2023 · 8 minuti
Tags: Lagotto, Romagnolo, cane, taglia, media, corpo, robusto, muscoloso.
Tags: Lagotto, Romagnolo, cane, taglia, media, corpo, robusto, muscoloso.
Poche razze canine rappresentano così profondamente il patrimonio cinofilo italiano come il Lagotto Romagnolo. Il suo nome è indissolubilmente legato alla ricerca del tartufo, attività nella quale è considerato il miglior cane al mondo, ma limitarsi a definirlo un semplice "cane da tartufi" significherebbe ridurre enormemente il valore di una razza che racchiude secoli di storia, una straordinaria intelligenza e un carattere capace di conquistare chiunque abbia il privilegio di convivere con lui. Dietro quel caratteristico mantello riccio e lo sguardo vivace si nasconde infatti un cane estremamente versatile, affettuoso e instancabile, sempre pronto a collaborare con il proprio proprietario. È un lavoratore appassionato quando si trova nei boschi alla ricerca del prezioso fungo ipogeo, ma sa trasformarsi con naturalezza anche in un equilibrato compagno di famiglia, dimostrando una sensibilità e una capacità di adattamento che poche altre razze possiedono.
La storia del Lagotto Romagnolo affonda le radici in tempi molto lontani. Le sue origini risalgono almeno al Rinascimento, anche se numerosi studiosi ritengono che cani molto simili fossero presenti nelle zone umide dell'Italia settentrionale già in epoche precedenti. Il nome stesso deriva dal termine dialettale romagnolo "lagòt", utilizzato per indicare gli abitanti delle valli e delle lagune della Romagna. In origine il Lagotto non cercava tartufi, ma lavorava come cane da riporto nelle vaste paludi che caratterizzavano il territorio romagnolo. Grazie al suo mantello impermeabile e alla naturale predisposizione al nuoto recuperava con grande efficacia gli uccelli acquatici abbattuti dai cacciatori, affrontando senza difficoltà acque fredde, canneti e terreni fangosi.
Quando, tra il XVIII e il XIX secolo, gran parte delle paludi venne bonificata, il Lagotto perse progressivamente il proprio impiego originario. Fu allora che le sue straordinarie capacità olfattive vennero indirizzate verso una nuova attività: la ricerca del tartufo. In breve tempo dimostrò qualità eccezionali, tanto da sostituire quasi completamente l'utilizzo dei maiali, fino ad allora impiegati per individuare i preziosi funghi sotterranei. Ancora oggi il Lagotto Romagnolo rappresenta il cane di riferimento per i tartufai italiani e internazionali, grazie alla precisione del suo fiuto, alla concentrazione durante il lavoro e alla naturale predisposizione a collaborare con il conduttore. La razza è riconosciuta dalla Fédération Cynologique Internationale ed è considerata l'unica razza al mondo selezionata specificamente per la ricerca del tartufo.
Dal punto di vista fisico il Lagotto Romagnolo è un cane di taglia media, compatto e robusto, costruito per affrontare lunghe giornate di lavoro senza perdere agilità e resistenza. I maschi raggiungono generalmente un'altezza compresa tra 43 e 48 cm al garrese, mentre le femmine misurano tra 41 e 46 cm. Il peso varia mediamente tra 13 e 16 kg nelle femmine e tra 15 e 18 kg nei maschi.
La struttura corporea è armoniosa, con torace ben sviluppato, arti forti e una muscolatura asciutta che gli conferisce movimenti fluidi ed energici. La testa è proporzionata al corpo, con cranio ampio e muso leggermente affusolato. Gli occhi, grandi e molto espressivi, possono assumere tonalità che variano dall'ocra al marrone scuro in armonia con il colore del mantello, regalando al cane uno sguardo intelligente, curioso e sempre attento. Le orecchie, di media lunghezza e ricoperte da morbidi ricci, ricadono aderenti alle guance, mentre la coda viene portata leggermente rialzata durante il movimento senza mai arrotolarsi sul dorso.
Il mantello rappresenta uno dei tratti distintivi della razza. È costituito da ricci molto fitti e lanosi distribuiti uniformemente su tutto il corpo, con un sottopelo impermeabile che protegge efficacemente dall'acqua e dalle basse temperature. A differenza di molte altre razze, il Lagotto perde pochissimo pelo durante l'anno, caratteristica molto apprezzata nella vita domestica. I colori ammessi comprendono il bianco sporco, il bianco con macchie marroni o arancio, il marrone in diverse tonalità, l'arancio e il roano marrone.
Ma è il carattere a rendere il Lagotto Romagnolo un cane davvero speciale. Intelligente, collaborativo e profondamente legato alla propria famiglia, possiede una naturale predisposizione al lavoro che si traduce in un continuo desiderio di partecipare alle attività del proprietario. Non ama rimanere inattivo e trova grande soddisfazione nello svolgere compiti che impegnino il suo straordinario olfatto e la sua vivace intelligenza.
Con la famiglia instaura un rapporto molto stretto. È affettuoso senza essere invadente, cerca il contatto con le persone che ama e partecipa con entusiasmo alla vita domestica. Ama trascorrere il tempo con il proprietario, seguendolo nelle passeggiate, nelle escursioni o semplicemente nelle normali attività quotidiane. Questa forte predisposizione alla collaborazione lo rende uno dei cani più piacevoli con cui convivere.
Con i bambini si dimostra generalmente paziente, giocoso e delicato. La sua vivacità gli permette di partecipare con entusiasmo ai giochi, mentre il carattere equilibrato favorisce una convivenza serena anche con i più piccoli, sempre sotto la supervisione di un adulto.
Anche con altri cani il Lagotto mantiene normalmente un atteggiamento socievole e collaborativo. Se correttamente socializzato fin dai primi mesi convive senza particolari difficoltà anche con gatti e altri animali domestici. Nei confronti degli estranei può mostrarsi inizialmente prudente, ma raramente assume atteggiamenti aggressivi o eccessivamente diffidenti.
L'intelligenza rappresenta probabilmente la sua qualità più straordinaria. Il Lagotto apprende rapidamente, ama risolvere problemi e affronta ogni nuova esperienza con entusiasmo. Risponde in modo eccellente ai metodi educativi basati sul rinforzo positivo, dimostrando una notevole capacità di concentrazione. Proprio questa predisposizione all'apprendimento spiega il successo della razza non solo nella ricerca del tartufo, ma anche in discipline come obedience, rally obedience, agility, ricerca olfattiva, mantrailing e attività di utilità sociale.
Naturalmente tutta questa intelligenza richiede una costante stimolazione mentale. Il Lagotto non è un cane che può accontentarsi di brevi uscite quotidiane. Ha bisogno di passeggiate, giochi di ricerca, attività olfattive e momenti di addestramento che gli consentano di utilizzare le proprie capacità cognitive. Il lavoro con il naso rappresenta senza dubbio la sua attività preferita e può essere praticato anche come semplice gioco in famiglia, nascondendo piccoli oggetti o premi da ritrovare.
Dal punto di vista sanitario il Lagotto Romagnolo è generalmente una razza robusta e longeva. L'aspettativa di vita media è compresa tra 14 e 17 anni, un valore particolarmente elevato per un cane di questa taglia. Come tutte le razze selezionate presenta tuttavia alcune predisposizioni genetiche che meritano attenzione. Tra le principali figurano la displasia dell'anca, alcune patologie oculari ereditarie, la malattia da accumulo lisosomiale e l'epilessia giovanile benigna del Lagotto, oggi individuabile attraverso specifici test genetici. Per questo motivo è fondamentale rivolgersi ad allevatori seri che sottopongano i riproduttori ai controlli sanitari previsti.
La cura del mantello richiede una gestione diversa rispetto a quella di molte altre razze. Il pelo non deve essere spazzolato quotidianamente, poiché si rischierebbe di rompere la caratteristica struttura del riccio. Sono invece consigliati controlli periodici per evitare la formazione di feltri e una tosatura completa circa 2 o 3 volte all'anno, generalmente effettuata da un toelettatore esperto. Anche le orecchie meritano particolare attenzione, poiché l'abbondanza di pelo può favorire il ristagno dell'umidità. Una corretta igiene auricolare e controlli veterinari regolari contribuiscono a prevenire eventuali infezioni.
L'alimentazione deve essere equilibrata e proporzionata al livello di attività del singolo soggetto. Il Lagotto è un cane molto dinamico e, soprattutto se impiegato nella ricerca del tartufo o in discipline sportive, necessita di una dieta ricca di proteine di alta qualità e nutrienti ben bilanciati. È comunque importante evitare il sovrappeso, che potrebbe compromettere la salute articolare e ridurre la sua naturale agilità.
Il Lagotto Romagnolo si adatta sorprendentemente bene sia alla vita in campagna sia a quella cittadina, purché riceva quotidianamente movimento, attenzioni e stimoli mentali. Vive serenamente anche in appartamento, ma non può essere considerato un cane sedentario. Più dello spazio disponibile, ciò che conta davvero è la qualità del tempo trascorso con il proprietario.
Convivere con un Lagotto Romagnolo significa scoprire ogni giorno un cane capace di sorprendere per intelligenza, sensibilità e desiderio di collaborare. Dietro il suo aspetto riccioluto e simpatico si nasconde un lavoratore instancabile che conserva ancora oggi l'entusiasmo dei suoi antenati impegnati nelle paludi romagnole e nei boschi alla ricerca del tartufo. È un cane che ama avere uno scopo, partecipare alla vita della famiglia e mettere il proprio straordinario fiuto al servizio dell'uomo. Per chi è disposto a dedicargli tempo, attività e attenzioni, il Lagotto Romagnolo sa offrire una fedeltà sincera, una compagnia allegra e un rapporto profondo che cresce giorno dopo giorno, rendendolo uno dei più autentici gioielli della cinofilia italiana.
