I fuochi d'artificio
Pubblicato in Consigli utili · Domenica 06 Ago 2023 · 8 minuti
Tags: aiutare, cane, tranquillo, fuochi, d'artificio
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Per molte persone i fuochi d'artificio rappresentano un momento di festa, un'occasione per celebrare ricorrenze importanti o semplicemente uno spettacolo affascinante fatto di luci e colori. Per moltissimi cani, però, la stessa esperienza è vissuta in modo completamente diverso. Il loro udito, molto più sensibile rispetto a quello umano, percepisce i botti come rumori improvvisi, estremamente intensi e del tutto imprevedibili. A differenza di noi, inoltre, il cane non è in grado di comprenderne l'origine né di prevederne la durata. Questo può trasformare pochi minuti di spettacolo in una situazione di forte disagio emotivo. Tremori, ansimare, vocalizzazioni, tentativi di fuga, salivazione eccessiva, ricerca continua del proprietario o, al contrario, isolamento e immobilità sono soltanto alcune delle manifestazioni che possono comparire. Nei soggetti più sensibili la paura può essere così intensa da compromettere seriamente il benessere dell'animale e, in alcuni casi, metterne addirittura a rischio la sicurezza.
Per comprendere perché i fuochi d'artificio siano tanto difficili da sopportare per molti cani è necessario ricordare alcune caratteristiche della loro percezione sensoriale. Il cane possiede un udito straordinariamente sviluppato, capace di percepire frequenze molto più elevate rispetto a quelle udibili dall'essere umano. Oltre a sentire suoni che per noi sono impercettibili, riesce anche a cogliere rumori a distanze maggiori e con una sensibilità decisamente superiore. I botti, quindi, non vengono semplicemente percepiti come "più forti", ma costituiscono uno stimolo acustico estremamente intenso e spesso accompagnato da vibrazioni, lampi di luce e improvvisi cambiamenti dell'ambiente circostante. Dal punto di vista evolutivo, un rumore improvviso e sconosciuto viene interpretato come un possibile segnale di pericolo, attivando automaticamente i meccanismi di difesa dell'organismo.
Non tutti i cani reagiscono allo stesso modo. Alcuni rimangono quasi indifferenti ai rumori, mentre altri mostrano un lieve disagio facilmente gestibile. Esistono però soggetti che sviluppano una vera e propria fobia dei botti, una condizione nella quale la risposta emotiva diventa sproporzionata rispetto allo stimolo. In questi casi il cane può perdere temporaneamente la capacità di elaborare le informazioni in modo razionale e cercare un'unica soluzione: allontanarsi il più rapidamente possibile da ciò che percepisce come una minaccia. È proprio questa reazione a spiegare perché, ogni anno, durante i periodi caratterizzati da spettacoli pirotecnici, aumenti il numero di cani smarriti. Animali normalmente tranquilli possono riuscire a liberarsi dal collare, scavare sotto una recinzione o lanciarsi contro porte e finestre nel tentativo di fuggire.
Per questo motivo la prevenzione rappresenta l'aspetto più importante. Nei giorni in cui sono previsti spettacoli pirotecnici è consigliabile anticipare la passeggiata serale, scegliendo orari nei quali sia improbabile sentire i primi botti. Durante l'uscita il cane dovrebbe essere sempre tenuto al guinzaglio e, nei soggetti particolarmente paurosi, è preferibile utilizzare una pettorina ben regolata insieme a un collare di sicurezza o a un sistema di doppio aggancio, così da ridurre il rischio di fuga accidentale. Anche i cani che normalmente vengono lasciati liberi in giardino dovrebbero essere riportati in casa prima dell'inizio dei festeggiamenti, poiché il panico potrebbe indurli a tentare di scavalcare recinzioni o a procurarsi lesioni nel tentativo di allontanarsi.
All'interno dell'abitazione è utile predisporre un ambiente il più possibile tranquillo e rassicurante. Chiudere porte e finestre, abbassare tapparelle o persiane e limitare, per quanto possibile, la percezione sia dei rumori sia dei lampi luminosi può contribuire a ridurre l'intensità degli stimoli provenienti dall'esterno. Molti cani cercano spontaneamente un rifugio in luoghi che percepiscono come protetti, ad esempio sotto un tavolo, dietro un divano, nella propria cuccia o all'interno del trasportino lasciato aperto. È importante non impedirgli di scegliere il luogo in cui si sente maggiormente al sicuro. Alcuni proprietari trovano utile lasciare accesa la televisione, una radio o una musica rilassante a volume moderato, creando un rumore di fondo continuo che aiuti almeno in parte a mascherare le esplosioni provenienti dall'esterno.
Anche il comportamento del proprietario può influenzare il modo in cui il cane affronta la situazione. Per molti anni si è diffusa l'idea che consolare un cane spaventato potesse "rinforzare la paura". Oggi sappiamo che la paura è un'emozione e non un comportamento volontario che possa essere premiato. Se il cane cerca la vicinanza della propria persona di riferimento, offrirgli conforto in modo tranquillo e naturale non significa insegnargli ad avere paura. Al contrario, la presenza di una figura familiare può rappresentare un importante elemento di sicurezza. Parlare con voce calma, mantenere movimenti rilassati e continuare, per quanto possibile, la normale routine domestica contribuisce a trasmettere un messaggio di stabilità. Ciò che è preferibile evitare è un atteggiamento eccessivamente agitato o ansioso, perché il cane potrebbe percepire anche il nostro stato emotivo come un ulteriore segnale di pericolo.
Quando il livello di paura non è troppo elevato, alcune attività possono contribuire a distrarre il cane e a ridurre la sua attenzione verso i rumori esterni. Giochi interattivi, tappeti olfattivi, giochi di ricerca, masticativi sicuri oppure un Kong riempito con alimenti particolarmente graditi rappresentano valide strategie per molti soggetti. L'attività olfattiva, in particolare, coinvolge il cane in un comportamento naturale e può favorire uno stato di maggiore rilassamento. È importante però ricordare che queste tecniche funzionano soprattutto nei casi di paura lieve o moderata. Un cane in preda al panico potrebbe non mostrare alcun interesse per il cibo, il gioco o qualsiasi altra attività, perché il suo organismo è completamente concentrato sulla gestione della minaccia percepita.
Negli ultimi anni sono stati sviluppati diversi strumenti di supporto che possono risultare utili in alcuni soggetti. Diffusori di feromoni appaganti, integratori contenenti sostanze con potenziale effetto rilassante, mangimi complementari formulati per favorire il benessere emotivo e indumenti contenitivi possono contribuire a ridurre il livello di ansia in alcuni cani. È importante sottolineare che l'efficacia di questi prodotti può variare considerevolmente da individuo a individuo e che non rappresentano una soluzione universale. Nei casi di paura intensa o di vera e propria fobia è fondamentale consultare il medico veterinario, che potrà valutare la situazione clinica e indicare, quando necessario, un percorso terapeutico personalizzato. È invece assolutamente sconsigliato somministrare al cane farmaci destinati all'uso umano o sedativi senza una precisa prescrizione veterinaria, poiché potrebbero risultare inefficaci o addirittura peggiorare il suo stato di disagio.
Per i cani che ogni anno affrontano con grande difficoltà il periodo dei fuochi d'artificio, la strategia più efficace consiste nel lavorare sulla prevenzione durante il resto dell'anno. Attraverso specifici programmi di desensibilizzazione e controcondizionamento è possibile ridurre progressivamente la risposta emotiva ai rumori improvvisi. Questi percorsi prevedono generalmente l'utilizzo di registrazioni dei botti riprodotte inizialmente a volume molto basso, associandole a esperienze positive come il gioco, il cibo o altre attività piacevoli. Il volume viene aumentato molto gradualmente soltanto quando il cane dimostra di affrontare serenamente il livello precedente. Si tratta di un lavoro che richiede tempo, costanza e competenze specifiche e che, nei casi più complessi, dovrebbe essere seguito da un veterinario esperto in comportamento animale o da un professionista qualificato nel settore dell'educazione cinofila.
Esistono inoltre alcune semplici precauzioni che possono rivelarsi molto utili. Verificare che il microchip sia correttamente registrato e che i recapiti del proprietario siano aggiornati rappresenta un passaggio fondamentale in caso di smarrimento. Anche una medaglietta con il numero di telefono applicata al collare può facilitare il rapido ricongiungimento con la famiglia. Se il cane vive in una casa con giardino, è consigliabile controllare preventivamente la solidità di cancelli e recinzioni, eliminando eventuali punti attraverso i quali potrebbe riuscire a fuggire nel panico. La sicurezza fisica dell'animale deve sempre avere la priorità rispetto a qualsiasi altra considerazione.
La paura dei botti non dovrebbe mai essere minimizzata o interpretata come un semplice capriccio. Per alcuni cani rappresenta una condizione di intenso stress che può compromettere profondamente il loro benessere psicofisico. Comprendere ciò che il nostro compagno sta vivendo ci permette di offrirgli il sostegno di cui ha bisogno senza giudicarlo o costringerlo ad affrontare da solo una situazione che percepisce come estremamente minacciosa. Preparare l'ambiente, rispettare i suoi tempi, mantenere un atteggiamento rassicurante e chiedere l'aiuto di professionisti quando necessario sono i modi migliori per affrontare questi momenti delicati. Con le giuste strategie e una buona pianificazione è possibile ridurre significativamente il disagio di molti cani, aiutandoli a sentirsi più protetti anche quando il cielo si riempie di rumori e di luci che, per loro, non hanno nulla di festoso.
