Vai ai contenuti

Fare escursionismo insieme

Salta menù
Zampe Senza Frontiere
Salta menù
Fare escursionismo insieme

Fare escursionismo insieme

ZAMPE SENZA FRONTIERE
Pubblicato in Consigli utili · Lunedì 14 Ago 2023 · Tempo di lettura 9 minuti
Tags: Escursionisti, insieme, cane, controllo, rispetto, ambiente, naturale
Passeggiare tra boschi, sentieri di montagna, colline e parchi naturali insieme al proprio cane è una delle esperienze più gratificanti che si possano condividere. Camminare immersi nella natura offre benefici sia al proprietario sia al cane: migliora la forma fisica, riduce lo stress, stimola la mente e rafforza un rapporto costruito sulla fiducia e sulla collaborazione. Per il cane ogni escursione rappresenta un'occasione straordinaria per esplorare nuovi odori, osservare ambienti diversi e soddisfare molti dei suoi bisogni naturali. Tuttavia, ciò che può sembrare una semplice passeggiata può trasformarsi in un'attività impegnativa se non viene affrontata con la dovuta preparazione. Pianificare l'itinerario, conoscere i limiti del proprio compagno a quattro zampe e adottare alcune semplici precauzioni permette di vivere ogni uscita in totale sicurezza, trasformando ogni sentiero in un'avventura piacevole per entrambi.

Il primo aspetto da valutare riguarda la scelta del percorso. Non tutti i sentieri sono adatti a qualsiasi cane e uno degli errori più frequenti consiste nel scegliere itinerari basandosi esclusivamente sulle proprie capacità fisiche. Anche il cane possiede limiti che devono essere rispettati. Età, taglia, peso, stato di salute, livello di allenamento e caratteristiche della razza influenzano profondamente la sua capacità di affrontare una camminata. Un giovane cane atletico appartenente a una razza selezionata per il lavoro potrà affrontare percorsi decisamente più impegnativi rispetto a un cucciolo, a un soggetto anziano, a un cane brachicefalo o a un animale che soffre di patologie articolari. È sempre consigliabile iniziare con escursioni brevi e poco impegnative, aumentando gradualmente distanza e dislivello man mano che il cane acquisisce esperienza e una migliore preparazione fisica.

Anche il fondo del sentiero merita attenzione. Percorsi caratterizzati da rocce instabili, pietraie, tratti esposti, scale metalliche, ferrate o passaggi particolarmente tecnici possono rappresentare un rischio non soltanto per il proprietario, ma anche per il cane. Le zampe canine sono straordinariamente resistenti, ma non invulnerabili. Terreni molto abrasivi, superfici particolarmente calde durante l'estate o rocce taglienti possono provocare abrasioni, tagli o lesioni ai cuscinetti plantari. Per questo motivo è importante osservare sempre il terreno e valutare se il percorso sia realmente compatibile con le capacità dell'animale.

Prima della partenza è fondamentale che il cane abbia acquisito una buona educazione di base. Il richiamo rappresenta probabilmente il comando più importante durante un'escursione. Anche nelle aree dove è consentito lasciarlo libero, un cane che torna prontamente quando viene chiamato permette di evitare numerose situazioni potenzialmente pericolose. In montagna è possibile incontrare fauna selvatica, altri escursionisti, ciclisti, cavalli o greggi al pascolo. Un cane che insegue un capriolo, si avvicina a una mandria o corre verso altri visitatori può creare problemi sia per sé stesso sia per gli altri. In molte aree protette, parchi naturali e riserve il guinzaglio è inoltre obbligatorio proprio per salvaguardare la fauna selvatica e garantire la sicurezza di tutti. Informarsi preventivamente sul regolamento della zona che si intende visitare rappresenta un gesto di responsabilità verso l'ambiente e verso gli altri frequentatori dei sentieri.

L'attrezzatura riveste un ruolo fondamentale. Una pettorina ben regolata è generalmente preferibile al collare, poiché distribuisce meglio le forze e riduce il rischio di lesioni durante eventuali trazioni improvvise. Nei percorsi di montagna può risultare particolarmente utile una pettorina dotata di maniglia superiore, che consente di aiutare il cane nel superamento di piccoli ostacoli o nei tratti più difficili. Anche il guinzaglio dovrebbe essere robusto e di lunghezza adeguata. Nei sentieri stretti o frequentati è preferibile evitare i guinzagli estensibili, che rendono più difficile il controllo dell'animale e possono creare situazioni di pericolo.

L'acqua rappresenta uno degli elementi più importanti durante qualsiasi escursione. Il cane disperde calore principalmente attraverso la respirazione e, durante uno sforzo prolungato, il fabbisogno idrico aumenta considerevolmente. È quindi indispensabile portare con sé una quantità d'acqua sufficiente sia per il proprietario sia per il cane, accompagnata da una ciotola pieghevole facile da trasportare. Anche se lungo il percorso sono presenti ruscelli o laghetti, non è sempre consigliabile permettere al cane di bere, poiché l'acqua potrebbe essere contaminata da batteri, parassiti o sostanze nocive. Programmare soste regolari per offrire acqua fresca permette di prevenire la disidratazione e ridurre il rischio di colpi di calore.

Durante le escursioni più lunghe è opportuno prevedere anche una piccola riserva di alimento. Snack energetici formulati per cani oppure una porzione del normale alimento possono aiutare a reintegrare parte dell'energia consumata, soprattutto durante camminate di molte ore. Naturalmente è preferibile evitare pasti abbondanti immediatamente prima dell'attività fisica intensa, in particolare nei cani di taglia grande, nei quali un esercizio troppo impegnativo a stomaco pieno potrebbe aumentare il rischio di torsione gastrica.

Nello zaino non dovrebbe mai mancare un piccolo kit di primo soccorso dedicato al cane. Garze sterili, bende elastiche, soluzione fisiologica, un disinfettante adatto agli animali, pinzette per la rimozione di spine o zecche, forbicine con punta arrotondata, cerotti autoadesivi specifici e il materiale eventualmente consigliato dal proprio veterinario possono rivelarsi estremamente utili in caso di piccoli incidenti. È altrettanto importante che il proprietario conosca almeno le principali manovre di primo intervento e sappia quando è necessario interrompere immediatamente l'escursione per rivolgersi a un veterinario.

La prevenzione nei confronti dei parassiti rappresenta un altro aspetto essenziale. Boschi, prati e aree montane costituiscono l'habitat ideale per zecche, pulci e altri parassiti esterni, alcuni dei quali possono trasmettere malattie anche gravi. Prima della partenza è opportuno verificare che il trattamento antiparassitario sia aggiornato e adeguato alla stagione. Al termine dell'escursione è buona norma ispezionare accuratamente tutto il mantello del cane, controllando con particolare attenzione testa, orecchie, collo, ascelle, addome e spazi interdigitali, dove le zecche tendono più frequentemente ad annidarsi.

Durante tutto il cammino è fondamentale osservare costantemente il linguaggio del corpo del cane. Respirazione molto affannosa, rallentamento improvviso, eccessiva salivazione, zoppia, riluttanza a proseguire, tremori o frequenti soste spontanee rappresentano segnali che meritano attenzione. Il cane non possiede la nostra capacità di valutare razionalmente la distanza ancora da percorrere e spesso continua a seguire il proprietario anche quando è molto affaticato. Per questo motivo spetta a chi lo accompagna riconoscere tempestivamente i segnali di stanchezza e decidere, se necessario, di interrompere o accorciare l'escursione. L'obiettivo non è raggiungere una vetta a tutti i costi, ma garantire un'esperienza positiva e sicura.

Anche le condizioni meteorologiche devono essere valutate con attenzione. Durante l'estate è preferibile partire nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio, evitando le ore più calde della giornata. Le temperature elevate, associate allo sforzo fisico, possono favorire il colpo di calore, un'emergenza veterinaria che richiede un intervento immediato. Al contrario, nelle stagioni fredde è necessario considerare gli effetti di vento, neve, ghiaccio e basse temperature, soprattutto nei cani di piccola taglia, a pelo corto o con ridotta massa muscolare. Controllare sempre le previsioni meteorologiche e rinunciare all'escursione in presenza di condizioni potenzialmente pericolose rappresenta una scelta di buon senso.

La montagna ospita numerose specie di animali selvatici che meritano rispetto. Caprioli, cervi, camosci, marmotte, volpi e numerosi uccelli possono essere disturbati dalla presenza di un cane lasciato libero di inseguirli. Oltre al rischio per la fauna, alcuni incontri potrebbero risultare pericolosi anche per il cane stesso. In alcune zone possono inoltre essere presenti animali da allevamento custoditi da cani da guardiania, che svolgono il delicato compito di proteggere il bestiame dai predatori. In queste situazioni è fondamentale mantenere la calma, tenere il cane vicino a sé e seguire le indicazioni presenti lungo il percorso, evitando qualsiasi comportamento che possa essere interpretato come una minaccia.

Ogni escursionista ha anche il dovere di rispettare l'ambiente. Raccogliere sempre le deiezioni del proprio cane, non abbandonare rifiuti, non uscire dai sentieri segnalati e limitare il disturbo alla fauna rappresentano comportamenti essenziali per preservare gli ecosistemi naturali. Camminare in montagna significa essere ospiti di un ambiente delicato che deve essere lasciato nelle stesse condizioni in cui lo si è trovato, affinché anche altri possano continuare a godere della sua bellezza.

È altrettanto importante ricordare che ogni cane è un individuo con caratteristiche, motivazioni e limiti propri. Alcuni affrontano con entusiasmo lunghe camminate, mentre altri preferiscono percorsi più brevi e ricchi di pause dedicate all'esplorazione olfattiva. Imparare a osservare il proprio compagno, rispettare i suoi tempi e adattare il ritmo dell'escursione alle sue capacità rappresenta il modo migliore per rafforzare il rapporto e costruire esperienze positive. Forzarlo oltre le sue possibilità non aumenta il suo allenamento, ma rischia di compromettere il suo benessere e la sua fiducia.

L'escursionismo con il cane è molto più di una semplice attività sportiva. È un'occasione per condividere tempo di qualità, allontanarsi dalla frenesia quotidiana, riscoprire il valore del silenzio della natura e consolidare una relazione costruita sulla collaborazione e sulla fiducia reciproca. Con una preparazione adeguata, l'attrezzatura giusta, il rispetto dell'ambiente e un'attenta osservazione delle esigenze del proprio compagno a quattro zampe, ogni sentiero può trasformarsi in un'esperienza indimenticabile, fatta di passi condivisi, nuove scoperte e ricordi destinati ad accompagnare entrambi per tutta la vita.



 │  │  │
Zampe Senza Frontiere O.D.V. - E.T.S.
Codice Fiscale 98235350174
© 2025 Tutti i diritti riservati
Torna ai contenuti